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02 07 2014

Carmagnola (TO) giornata tecnica in campo sul Peperone


Sabato 28 giugno 2014 si è svolta una giornata tecnica in campo sul peperone presso l'azienda agricola Gioannini Davide di Carmagnola (TO).

La zona piemontese di Carmagnola, al confine fra le province di Torino e Cuneo, è famosa per la coltivazione del peperone, per il quale ogni anno, a fine agosto, si tiene la Sagra del Peperone di Carmagnola: quest'anno ricorre il 65mo anno della Sagra che si svolgerà dal 29 agosto al 7 settembre 2014.

In questa zona geografica si coltivano circa 70-80 ettari a peperone.

La giornata tecnica è stata organizzata da Mattia Canalis della Canalis Agricoltura di Scarnafigi (CN), Enrico Trucco della Dal Granatin di Carmagnola (TO) e Davide Pescara della HM Clause Vegetable Seeds di Venaria (TO), tecnici presenti sul territorio che assistono le aziende orticole per quanto riguarda la scelta varietale, la nutrizione e la difesa.

Inoltre, l'evento è stato sponsorizzato da HM Clause Vegetable Seeds - Italia, Arpa Speciali e BioPlanet, aziende leader rispettivamente nella produzione di sementi, concimi e prodotti per la nutrizione e insetti utili per la lotta biologica.

Alla giornata sono intervenuti cinquanta agricoltori interessati a conoscere le nuove varietà di peperone resistenti a TMV e TSWV, a capire come ottimizzare la nutrizione e la gestione della fertirrigazione, a come controllare tripidi e miridi.

Mattia Canalis, Leonardo Placchi e Josè Yèlamos hanno spiegato la centralità della nutrizione per migliorare la qualità e la resa del peperone e l'importanza di ottimizzare la fertirrigazione per conseguire quei risultati qualitativi e quantitativi che permettono ad un orticoltore di rimanere competitivo sul mercato, soprattutto in un momento in cui la materia prima viene poco remunerata. Mattia Canalis segue la fertirrigazione nella zona di confine fra Torino e Cuneo, Leonardo Placchi è il responsabile tecnico per Arpa Speciali e Josè Yèlamos segue la fertirrigazione nella zona di Almeria (in cui si coltivano oltre 30.000 ettari ad orticole).

Mattia Canalis ha presentato la linea FITOEXPERT, che comprende una serie di prodotti studiati specificatamente per realizzare in modo semplice le soluzioni nutritive per le colture fuori suolo, in vaso e in suolo in coltura protetta. Canalis ha spiegato che la soluzione nutritiva viene studiata partendo dall'analisi dell'estratto acquoso, che permette di quantificare gli elementi nutritivi disponibili per la pianta, utilizzando il software FITOEXPERT accessibile on-line dalla pagina internet www.arpaspeciali.com.

Inserendo i dati relativi alla coltura (in questo caso il peperone), il sistema di allevamento (in suolo o fuori suolo), la dimensione delle vasche per la fertirrigazione e la concentrazione di acido nitrico, il software elabora la soluzione nutritiva più idonea. Canalis ha aggiunto: "Sarà poi cura del tecnico adeguare la soluzione ottenuta dal software alle condizioni ambientali e strutturali dell'azienda orticola."

Josè Yélamos (Jisa Jiloca Indutrial, S.A.) ha enfatizzato l'importanza della nutrizione ricordando: "In questi ultimi 20 anni ci siamo specializzati sulla nutrizione e su come ottimizzare la fertirrigazione piuttosto che investire sulle strutture degli apprestamenti; questo è stato possibile poiché le nostre condizioni ambientali ci hanno permesso di non investire in serre come è invece accaduto ad esempio in Olanda. Migliorare la nutrizione ha permesso di aumentare le rese e migliorare la qualità del prodotto e di restare competitivi nonostante il calo dei prezzi."

Leonardo Placchi (Arpa Speciali) ha illustrato quanto sia importante utilizzare prodotti diversi a seconda della cultura e a seconda dello stadio fenologico delle piante, in modo tale da apportare elementi diversi a seconda dell'obiettivo da raggiungere: stimolare lo sviluppo radicale post-trapianto, favorire lo sviluppo della pianta e prepararla alla fioritura, fino a favorire lo sviluppo e l'ingrossamento dei frutti.

Dopo la nutrizione, è intervenuto Stefano Foschi (BioPlanet) che ha spiegato la lotta biologica attraverso gli ausiliari: insetti ed acari utili. Foschi ha illustrato l'azione di Orius laevigatus, Orius niger e Amblyseius cucumeris (acaro) che sono importanti predatori di tripidi. Foschi ha inoltre spiegato l'importanza di utilizzare gli ausiliari fin dal trapianto del peperone, in modo tale che ci sia il tempo per creare popolazioni abbondanti di predatori utili prima dell'arrivo dei tripidi. Inoltre avere insetti utili permette di prendere in considerazione eventuali trattamenti chimici contro altre patologie, nell'ambito di una lotta integrata, dietro adeguata assistenza tecnica, con danni limitati per gli insetti utili stessi. Stefano Foschi ha spiegato che gli ausiliari possono essere forniti in bustine oppure in flaconi e lanciati direttamente in serra, però, poiché non si fa magazzino di insetti utili (sono organismi vivi), questi devono essere prenotati e vengono consegnati in 24 – 48 h dall'ordine.

E' poi intervenuto Davide Pescara (HM Clause Italia) che ha spiegato che negli ultimi anni è diminuita la coltivazione delle varietà locali a favore degli ibridi, che sono più produttivi e sono più resistenti alle virosi. Pescara ha detto: "Non basta però avere un ibrido resistente o resistente intermedio, è importante che la gestione colturale sia corretta per ottenere la miglior performance della varietà."

Pescara ha detto che la varietà più coltivate in zona sono Filidor, San Marco, Fulgor e Palombo: si tratta di varietà con frutto quadrilobato mezzo lungo, la resa può variare da 2,5 a 6 kg/pianta a seconda delle condizioni climatiche e colturali. La raccolta inizia a metà luglio e prosegue fino a fine settembre.

Inoltre presso l'azienda Gioannini si stanno saggiando due nuove varietà con la sigla CLX1469 e CLX1450. La HM Clause è la ditta sementiera principale nella fornitura di sementi nella zona di Carmagnola, con una quota di mercato in zona pari a circa l'82%.

Si è svolto poi un giro all'interno delle serre, dove Enrico Trucco ha illustrato come le piante di peperone vengono sfeminellate ed allevate a due branche: questo sistema è quello più tradizionale che però presenta una concentrazione di frutti sulla parte bassa della pianta, inoltre la pianta va incontro a cascola dei fiori causando una raccolta non uniforme sia nel tempo sia come forma del frutto.

Trucco ha poi mostrato invece le piante che, dopo sfeminellatura, vengono allevate a due branche tutorate con fili e potate continuamente. Trucco ha spiegato che la potatura continua permette di distribuire meglio il carico dei frutti, di ottenere frutti più uniformi, di aumentare l'efficienza dei trattamenti di difesa e infine consente alla pianta di rispondere meglio alla fertirrigazione.

La giornata si è conclusa con soddisfazione degli agricoltori che hanno fatto i complimenti ai loro tecnici, sempre disponibili nel risolvere i problemi per migliorare la produzione primaria.

Testo tratto da FreshPlaza  http://www.freshplaza.it/article/65931/Carmagnola-(TO)-resoconto-di-una-giornata-tecnica-in-campo-sul-peperone