I microrganismi utili: grandi alleati per le nostre coltivazioni

Avete presente quei fantastici programmi che sui nostri computer ci fanno vedere il mondo dall’estremità dello spazio, e piano piano noi “zoomiamo” sul sempre più piccolo, proiettandoci verso la Terra, un Continente, poi uno Stato, una località, un campo?

Proviamo ora a fare la stessa cosa passando da un campo coltivato a un grammo di terra ai nostri piedi.

Un microscopico Universo

Quando coltiviamo dedichiamo grande attenzione a tutti gli aspetti evidenti della coltura, a come la pianta cresce, a come procede la fioritura, a quanti frutti allegano e a come si sviluppano. Controlliamo quanto gli insetti o i funghi minaccino il buon risultato che ci aspettiamo, e se ci preoccupano cerchiamo di eliminarli, distribuiamo i concimi più adatti e nel modo migliore per avere rese soddisfacenti.

Mentre facciamo tutto questo, non ci accorgiamo che dentro alle nostre piante e sotto e intorno a loro un intero mondo che non possiamo vedere sta lavorando in silenzio.

In un solo grammo di terreno coltivato, in ogni istante, diversi miliardi di organismi interagiscono tra loro e con le nostre piante.  

I microrganismi: chi sono

Per la maggior parte questi piccolissimi esseri, che chiamiamo genericamente microrganismi, sono funghi; ma in realtà sono i batteri, dieci volte meno numerosi, a fare la parte dei padroni per via del loro metabolismo molto più vivace: in poche parole, amano mettersi in mostra, comportandosi da veri protagonisti.

Questa ricca e variegata popolazione, che è naturalmente presente in tutti i terreni e comprende anche alghe e protozoi, viene chiamata nel suo complesso microflora autoctona.

I suoi componenti sono organismi oligotrofi, cioè che non hanno bisogno di particolari situazioni nutritive per prosperare. Alcuni di essi si cibano dei resti organici, compiendo la fondamentale attività della decomposizione, altri sono litotrofi, cioè si nutrono di sostanze chimiche, altri ancora sono fotosintetici, usano cioè la luce per trasformare l’anidride carbonica o altre molecole in materiale nutritivo.

Poi ci sono i microrganismi detti zimogeni, che sono alloctoni: cioè essi normalmente non sono presenti, ma se hanno a disposizione un substrato con caratteristiche trofiche a loro congeniali, lo colonizzano insediandosi e sviluppandosi rapidamente.

il variegato e meraviglioso micromondo della rizosfera

il fantastico mondo della rizosfera, nel quale si intrecciano passioni, amori , antagonismi, simbiosi, predazioni..il tutto descritto da una magica parola: fertilità

L’equilibrio è tutto

Comunque sia, tutti questi esseri viventi, che non vediamo ma sono estremamente attivi e numerosi, tendono a vivere all’interno dell’ecosistema pianta/suolo mantenendo le specie e i rapporti numerici piuttosto costanti, in un equilibrio che è chiamato omeostasi.

Nel terreno e nella pianta essi interagiscono costantemente, secondo rapporti che possono essere positivi, come avviene nel caso della simbiosi, in cui due specie, anche assai diverse tra loro dal punto di vista evolutivo vivono insieme traendo vantaggi l’una dall’altra; ma anche conflittuali, con vere e proprie guerre che avvengono tra loro come nei casi di parassitismo e predazione.

Conoscere questo mondo

Tutto questo è estremamente affascinante, e ha rivelato ai primi studiosi, come Hartley nel 1921, Sanford e Broadfoot dieci anni più tardi e poi a tutti quelli che li hanno seguiti, e oggi a noi agronomi, un mondo fantastico che ci insegna cose utilissime per l’agricoltura moderna e futura.

Ci sono microrganismi, come le micorrize arbuscolari che instaurano con le radici delle piante un vero contratto, più saldo di un accordo matrimoniale, nel quale le une espandono le capacità dell’altra di esplorare le profondità del suolo e di assimilare sostanze necessarie alla vita, traendone a loro volta elementi vitali.

Ci sono batteri e funghi che sono semplicemente “buoni”, cioè riempiono i vuoti causati da drastici interventi umani di disinfezione, o dagli errori della gestione agronomica, permettendo di colonizzare terreni divenuti biologicamente quasi morti, prima che possano farlo funghi dannosi che troverebbero altrimenti troppo facile il loro pericoloso insediarsi.

E ce ne sono altri che possiamo considerare veri e propri soldati al nostro servizio, perché sono capaci di produrre antibiotici naturali o di predare funghi dannosi, nematodi o addirittura combattere insetti dannosi nutrendosi dell’endosperma delle loro uova.

Un loro uso attento e consapevole può permetterci di produrre cibi più sani, in maggiore quantità grazie alle loro naturali proprietà biostimolanti, e con minore impiego di molecole chimiche, che sono utili ma spesso possono essere molto pericolose per l’uomo e per l’ambiente.

Lottando per le piante e nutrendole in maniera del tutto naturale.

Ripartiamo da dove eravamo rimasti

Per noi che abbiamo cominciato nel lontano 1997 a occuparci di batteri antagonisti in agricoltura, pionieri anche in questo, e abbiamo lasciato un indelebile ricordo in quanti hanno impiegato sotto la nostra attenta guida i prodotti della linea Bactermicron, oggi è un momento particolare: perché stiamo per inserire di nuovo nella nostra gamma una linea di prodotti a base di microrganismi utili altamente efficienti, e molto più moderni di allora.

Con questo intendiamo completare la nostra proposta, che è come sempre quella di migliorare le produzioni agricole, migliorando al contempo il nostro Pianeta: seguiteci in questa stupenda avventura.

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