I falsi miti della nutrizione vegetale

La nutrizione delle colture agrarie è una scienza moderna che per via della complessità dei fattori che la determinano è a volte di difficile comprensione all’agricoltore.

L’agricoltore infatti è in gran parte dei casi un imprenditore che deve principalmente alla sua esperienza e alle sue capacità professionali, oltre che alla benevolenza dei fattori che non può direttamente gestire, come eventi climatici estremi o prezzi di mercato dei suoi prodotti, il risultato di una o più annate di investimenti.

E anche qualora l’agricoltore abbia avuto una formazione tecnica sulle leggi dell’agronomia, non è detto che abbia competenze specifiche in merito ai singoli fattori della produzione, come ad esempio, per quel che ci riguarda, sulla fisiologia delle piante o sulla chimica del suolo.

Allo stesso modo in cui tutti noi ci avvaliamo di consulenti per indirizzarci su molte scelte della vita quotidiana (medici, alimentaristi, legali, commercialisti, ecc..), così anche il contadino può trarre vantaggio nella sua attività dalle conoscenze altrui.

Le competenze sulla nutrizione vegetale

Il tecnico che può dargli supporto in queste scelte è l’agronomo, o il perito agrario.

In alcune aree d’Italia il supporto tecnico agronomico è opera di Centri di Assistenza pubblici, oppure di tecnici di Cooperative di produttori. 

Queste figure sono certamente competenti, ma da quello che abbiamo modo di vedere lo sono normalmente molto di più nel campo della difesa fitosanitaria che della tecnica di concimazione.

Molto più spesso i tecnici attivi presso le aziende agricole sono quelli impiegati da aziende private che vendono mezzi tecnici.

E’ ovvio che la loro funzione è principalmente quelle di promuovere i mezzi da loro prodotti o offerti, con un ritorno economico della loro attività in termini di vendite che permetta di pagare i costi dell’assistenza.

Ciò non significa certo che la qualità del loro servizio non sia buona, anzi spesso sono proprio queste aziende più che i Centri di ricerca che investono sul miglioramento delle conoscenze e su prodotti, sempre più moderni ed efficienti.

Inoltre essi spesso garantiscono un aspetto molto importante per l’agricoltore, che è quello della efficienza delle soluzioni proposte, non solo dal punto di vista tecnico ma anche di quello pratico.

Sono poi i risultati in campo a premiare la scelta tecnica, e da questi l’agricoltore è in grado di capire e valutare la bontà di un prodotto o di una tecnica, e dunque la serietà e la credibilità di chi le propone.

Tuttavia, mentre nel campo fitoiatrico l’efficacia di un prodotto è spesso direttamente misurabile in breve tempo con il risultato ottenuto (patogeno eliminato o no), nel campo della nutrizione spesso i risultati si palesano in tempi più lunghi (ad esempio alla fine della coltivazione, con il risultato produttivo). 

E in chimica del suolo o nell’assorbimento da parte delle piante tanti fattori a volte poco evidenti o conosciuti esercitano la loro influenza, contrastando il buon effetto di un concime o magari valorizzando maggiormente il suo reale contributo.

Attenzione ai venditori di fumo

Per queste ragioni il settore della nutrizione vegetale è uno dei settori che più si presta a divenire palestra di venditori di fumo, che propongono a volte soluzioni assolutamente fantasiose e prive di ogni fondamento tecnico.

O di produttori che non si adeguano alle normative vigenti in materia, ben articolate e severe, redigendo etichette descrittive a volte solo sbagliate, ma più spesso tendenziose e fuorvianti.

Saper leggere l’etichetta del concime che utilizziamo è il primo passo per capire cosa buttiamo nel nostro terreno, ma ci accorgiamo troppo speso che il contadino raramente sa farlo. 

E saper stimare il valore di un concime sulla base delle materie prime che lo compongono è spesso altrettanto raro.

Eppure, granello dopo granello, sacco dopo sacco, stagione dopo stagione, i volumi che vengono distribuiti e i costi che vengono sostenuti non sono poca cosa, da poter sottovalutare con tranquillità.

I “nuovi concimi”

Alcune tipologie di concimi di cui si parla con sempre maggiore insistenza negli ultimi anni, ma che Aziende come la nostra commercializzano e sviluppano da decenni, oggi sono proposte da moltissime aziende; questi concimi spesso sono di ancor più difficile valutazione, poiché contengono sostanze la cui efficacia è difficilmente dimostrabile in tempi rapidissimi.

Anche la loro valutazione economica è spesso difficile, non trattandosi di macro- o meso-elementi, per i quali magari impieghiamo da molto tempo altri prodotti paragonabili, ma piuttosto molecole con effetto biostimolante attive già in quantità minime e magari neppure quantificate o espresse in etichetta.

A volte in questo comparto i Produttori purtroppo inseriscono nelle loro formulazioni sostanze non ammesse, che fanno tutt’altro che nutrire la piante; tali “concimi” vengono proposti e venduti solo perché hanno una certa efficacia nella difesa delle colture, magari aggirando i limiti o i costi che caratterizzano le molecole dei prodotti fitosanitari registrati e ammessi.

Aumentare il livello di conoscenza 

In questo sito Web, o durante gli incontri tecnici che organizziamo da anni per i nostri Clienti cercheremo di “fare cultura” su questi aspetti, in modo che l’agricoltore diventi sempre più consapevole, e riesca a non farsi prendere in giro dai personaggi che sfruttando l’ignoranza si arricchiscono alle spalle del sistema.

Lo facciamo non tanto per spirito altruistico, ma perché nutriamo da sempre una passione sincera verso l’agricoltura efficiente, e vogliamo che migliori sempre di più. 

Siamo anche convinti che più l’agricoltura sarà qualificata, e più saprà apprezzare ciò che noi stessi offriamo al mercato.

Nel frattempo, inattesa di conoscerci direttamente, un invito concreto agli agricoltori è quello a non credere alle favole dei venditori di fumo, e di dare la precedenza nella loro fiducia alle numerose Aziende serie che operano sul Mercato da anni, con prodotti raccontati e descritti per quello che effettivamente fanno…anzi a volte anche dichiarando qualche beneficio di meno piuttosto che molti in più!E soprattutto, premiando quelle tra loro che hanno le capacità tecniche necessarie per visitarli in azienda, e per progettare insieme un programma di concimazione che sia mirato ed efficiente.

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