La nutrizione di precisione evita gli sprechi e migliora le produzioni

Partecipando a convegni che si occupano di agricoltura moderna, o leggendo riviste specializzate e libri di economia, ci capita spesso di incontrare acronimi come Wue, Nue.

Essi stanno rispettivamente per water use efficiency, che si può tradurre con uso efficiente dell’irrigazione, e nitrogen use efficiency, cioè uso efficiente dell’azoto, poi per estensione divenuto nutrient use efficiency, cioè uso efficiente degli elementi nutritivi. 

Infatti, anche se è l’azoto è l’elemento nutritivo su cui per primo si è indirizzata l’attenzione di ricercatori, economisti e studiosi di politiche ambientali ed ecocompatibili, in realtà l’efficienza d’uso in agricoltura riguarda e coinvolge anche tutti gli altri elementi nutritivi necessari per il processo produttivo.

Migliorare l’efficienza

L’invenzione e lo sviluppo da parte dell’industria chimica dei moderni concimi ha rivoluzionato dalla prima metà del secolo scorso l’agricoltura mondiale, permettendo di ottenere rese produttive prima impensabili, e rispondendo alla necessità di nutrire una popolazione mondiale in forte crescita ed espansione, con superfici agricole in continua contrazione per via di pressioni antropiche, sviluppo industriale, desertificazione e altre ragioni.

Se le rese produttive di grano, riso, patate, frutta fossero rimaste quelle del secolo scorso, oggi una parte della popolazione mondiale molto maggiore di quella che ancora oggi soffre la fame, non avrebbe di che nutrirsi.

Certamente lo sviluppo tecnologico non è andato di pari passo in tutto il mondo, e solo i Paesi industrializzati e più ricchi hanno potuto trarre grande giovamento da una agricoltura più produttiva.

Oggi infatti l’aumento dell’impiego di concimi e altri mezzi tecnici riguarda principalmente i Paesi in via di sviluppo, grazie spesso al supporto di Organizzazioni internazionali No Profit che ogni giorno in queste Aree sviluppano le conoscenze e organizzano le tecniche, portando ai terreni acqua e concimi e aiutando i governi locali in questa lotta per la vita.

Noi che invece viviamo in Paesi industrializzati siamo chiamati ad un impegno diverso e ugualmente importante: coniugare nel modo migliore le esigenze di salute, produzione di cibo, rispetto dell’ambiente.

Evitare gli sprechi, salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.

Usare al meglio le risorse disponibili 

L’agricoltura di cui parliamo e sulla quale dobbiamo investire i nostri sforzi attuali e futuri è una agricoltura che usa le risorse in maniera oculata, per ottenere il migliore risultato possibile con le minori ricadute.

Qualunque processo economico e sociale deve affrontare e valutare i compromessi tra i benefici ottenuti e i costi sostenuti per averli, siano essi sociali, economici, etici.

L’uomo moderno, razionale e attento, desidera nutrire la collettività, ridurre la povertà, salvaguardare la terra in cui vive; per sé, per il pianeta che lo ospita oggi e che ospiterà, domani, i figli dei suoi figli.

Per fare ciò dovrà imparare a gestire risorse che sono limitate (terra, acqua, nutrienti) distribuendole tra i fattori produttivi che ne hanno bisogno, operando criteri di scelta che si basano su concetti di necessità, di convenienza e di efficienza.

Diamo a ogni cosa il suo giusto valore

Quanto vale ad esempio un metro cubo di acqua? Sapremo quantificarlo se lo trasformeremo in chili di grano o di patate prodotte, ma non varrà nulla se lo sprecheremo usandolo dove non serve, o in eccesso; e lo spreco di questa risorsa in agricoltura determinerà una inevitabile   ricaduta in un altro settore, produttivo o sociale, che non ha potuto beneficiarne.

Cosi gli elementi nutritivi: se usati male o usati in eccesso possono portare a danni per l’ambiente, a depauperare risorse non riproducibili a danno delle generazioni future o che vivono in altre parti del mondo, e comunque a un danno economico per chi li utilizza.

Eccessi porteranno a cali di rese produttive, per via di elevate salinità, di interazioni competitive, di effetti fitotossici, di favoreggiamento di fitopatie.

 Un’altra importante scommessa, indirettamente legata all’efficienza, è il riutilizzo dove possibile delle risorse, espresso in agricoltura dal concetto di economia circolare.

Ciò interessa molte sostanze, soprattutto di origine organica, che subiscono trasformazioni durante i processi produttivi e possono essere utilizzate in agricoltura dopo aver svolto utili funzioni in altri Settori.

Il successo deriva dalla conoscenza

Anche in questo caso la conoscenza è un aspetto fondamentale: la scelta della strategia e il ri-uso in agricoltura non possono prescindere da una attenta e completa valutazione di tutte le possibili ricadute con effetti negativi sulle produzioni; si pensi ad esempio a cosa comporterebbe distribuire sui terreni senza saperlo sostanze nocive, metalli pesanti o anche solo eccessi di sostanza organica “fresca” e non controllata, con rapporto carbonio/azoto inadeguato, o con proprietà negative sui delicati aspetti che governano l’ecosistema suolo.

Questa conoscenza è il propria degli agronomi, e contempla e comprende una moltitudine di variegate conoscenze, dalla chimica alla botanica, dalla entomologia alla microbiologia.

Sintetizzandole in un termine che parrebbe aver perso un po’ di importanza nella moderna agricoltura, ma andrebbe attentamente rivalutato   nei suoi concetti chiave, datati ma ancora attuali e fondamentali: l’agronomia generale.

In generale gli estremismi della vita moderna non sono amici della conoscenza. Non possiamo dimenticare ad esempio che le piante utilizzano gli elementi nutritivi in forma chimica, e li assorbono principalmente dalla soluzione nutritiva del suolo dove vengono resi disponibili dal complesso di scambio che li rilascia in maniera dinamica. 

L’equilibrio sostenibile consiste dunque non tanto nell’utilizzare solo sostanze organiche o “naturali” per nutrire le piante, quando queste dovranno comunque trasformarsi in sostanze chimiche per nutrirle, ma piuttosto nel raggiungimento e mantenimento di un oculato e corretto equilibrio tra tutti i fattori della produzione.Rispettando l’ambiente e garantendo all’agricoltore un risultato economico soddisfacente.

La newsletter che fa germogliare nuove idee. 

Si fa presto a dire innovazione, ma noi non abbiamo fretta. 

Periodicamente parliamo con te di strumenti, consigli, novità tecnologiche e colturali del settore nutrizione vegetale. Per crescere insieme.

Iscriviti alla nostra newsletter compilando il form.